PIANO OPERATIVO

 

L’approccio organizzativo di un piano locale di protezione civile non può articolarsi in sottopiani specifici, costruiti per ogni rischio, individuato il sistema di intervento.

E’ invece opportuno pensare a “moduli” che affrontino i diversi aspetti di un’emergenza vissuta dalla comunità, intesa quale complesso territoriale, sociale e amministrativo. Dalla diversa combinazione di questi moduli deriva il piano operativo. Ciascun modulo deve essere verificato singolarmente o in associazione con gli altri.

Le risorse individuate dal Servizio Comunale di Protezione Civile dovranno essere impiegate con flessibilità per garantire la migliore attuazione di questa filosofia della pianificazione.

Le previsioni dei moduli operativi si riferiscono alla comunità ed escludono di fatto i presidi residenziali che non dipendono dall’Amministrazione Comunale. Questi presidi dovrebbero munirsi di un piano di emergenza interno da comunicare al Sindaco per consentirne l’integrazione del Piano Territoriale di Protezione Civile.

E’ inoltre essenziale che l’Amministrazione Comunale, in proprio o tramite il Servizio Comunale di Protezione Civile se costituito, individui per ogni modulo il responsabile operativo con il relativo recapito; il personale che sarà attivato e la sua qualifica, nonché il recapito; gli Enti che saranno coinvolti; i mezzi usati e gli immobili interessati. Il responsabile in tempi ordinari avrà il compito di organizzare le attività proprie previste per i diversi moduli individuando le risorse umane e materiali che dovranno essere impegnate per lo svolgimento delle attività.

Per ogni modulo dovrà essere inoltre indicato un sistema di verifica, in quanto non è necessario analizzare complessivamente il piano ma può essere conveniente prendere in esame in tempi diversi i vari moduli, singolarmente o per gruppi a seconda dell’evento ipotizzato. Abbiamo infatti premesso che sarà il sindaco, avvalendosi del Comitato di Protezione Civile o dell’unità di crisi, a decidere in base al tipo di evento e ai problemi che l’evento determina, il numero dei moduli che dovranno essere attivati.

Ogni modulo operativo deve essere strutturato nelle seguenti voci:

 

-denominazione

-obiettivi

-responsabile (con recapiti - di casa e del luogo di lavoro - e numeri di telefono - ev. cellulare e teledrin)

-risorse

-modalità di attivazione

-interconnessione con moduli affini o funzionalmente correlati

-sistemi di verifica del modulo

 

Di seguito si riporta:

 

-il modello di scheda da utilizzare per la predisposizione e l’aggiornamento dei moduli operativi

-la scheda per l’attuazione degli interventi operativi

-la scheda per il riepilogo giornaliero degli interventi da inviare al Prefetto.

I moduli previsti sono:

 

1)  Allertamento

2)  Attivazione del Centro Operativo Comunale

3)  Evacuazione

4)  Attivazione, organizzazione e gestione dei Centri di Ricovero Temporaneo

5)  Approvvigionamento idrico

6)  Approvvigionamento alimentare

7)  Approvvigionamento energetico

8)  Interventi di igiene e sanità

9)  Consolidamento delle strutture pericolanti

10) Sistema antincendio

11) Ripristino della circolazione e viabilità alternativa

12) Raccolte e smistamento dei soccorsi esterni

13) Servizio di vigilanza

14) Creazione di eli-superfici di emergenza

15) Servizi di assistenza sociale

16) Salvaguardia del patrimonio artistico e culturale

17) Salvaguardia dell’attività economica

RESPONSABILE

 

Indirizzo abitazione

Nr. telefono abitazione

Indirizzo ufficio/studio

Nr. telefono ufficio/studio

Cellulare

Teledrin

 

PERSONALE ASSEGNATO

 

 

 

 

 

RISORSE MATERIALI

 

 

 

 

 

ENTI E ASSOCIAZIONI COINVOLTE

 

 

 

 

 

MODALITA’ DI ATTIVAZIONE

 

 

 

 

 

INTERCONNESSIONE CON MODULI AFFINI O FUNZIONALMENTE CORRELATI

 

 

 

 

 

SISTEMI DI VERIFICA DEL MODULO

 

 

COMUNE DI ATRIPALDA

 

Servizio comunale di protezione civile

 

RELAZIONE DI INTERVENTO

 

N° progressivo______

Richiesto da _____________________   data _____________  ora __________

Località dove intervenire_____________________      Recapiti telefonici____________________

Tipologia del’intervento_____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

Disposto da _____________________ data____________ ora___________________

Diretto da ______________________

Enti/Associazioni _____________________________

Personale utilizzato (indicare il caposquadra):

nome

cognome

eventuale qualifica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mezzi utilizzati____________________________________________________________________

 

Sistemi di comunicazione:

Telefono _____________________________   N° _____________

Apparato radio __________________________ Frequenza __________________

Iniziato il _____________________   Ore _____________

Terminato il ____________________ Ore __________

Durata dell’ intervento _______________________ Km __________________

Materiali impiegati _________________________________________________________________

________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

Esito dell’intervento ________________________________________________________________

________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

Osservazioni _____________________________________________________________________

________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

COMUNE DI ATRIPALDA

Servizio Comunale di Protezione Civile

RIEPILOGO INTERVENTI

 

Riepilogo giornaliero del giorno ____________________________________________________

N° progressivi dal_________   al __________     Totale interventi N°_______________________

 

tipologia

località

durata

esito

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                

 

ALLERTAMENTO

 

l’allertamento

 

Chiunque si trovi in presenza di situazioni o di fenomeni che possano dar vita ad eventi distruttivi, dovrà darne immediata comunicazione al Comando dei Vigili Urbani.

La Polizia Urbana effettuerà una ricognizione e, se lo riterrà opportuno, provvederà ad attivare il Servizio Comunale di Protezione Civile segnalando al Sindaco l’evento avvenuto o l’esistenza di un pericolo incombente.

A sua volta il Sindaco dovrà provvedere ad avvertire la Prefettura ed il Presidente della Giunta Regionale, e ad attivare l prime operazioni di soccorso.

 

 

segnalazione evento

 

 

vigili urbani

 

 

pres. giunta reg.                         sindaco                             prefettura

 

 

s.c.p.c.

 

 

allertamento popolazione

 

 

 

L’allertamento consiste nell’avviso che viene inizialmente dato alla popolazione circa il tipo di rischio o il tipo di evento accaduto, nonché le modalità da seguire per ricevere ulteriori informazioni.

La procedura di allertamento potrà essere attuata con profitto solo se la popolazione sarà stata precedentemente istruita in modo adeguato. E’ particolarmente importante che la gente sia educata  a reagire ai segnali di allarme, mettendosi in condizione di ricevere notizie più dettagliate (ad esempio ascoltando comunicati radio o TV preordinati).

Ad evento accaduto, la popolazione deve essere informata da fonti ufficiali ed attendibili, per evitare il diffondersi di notizie false o eccessivamente drammatiche ed il conseguente generarsi di stati d’ansia e di panico.

I messaggi dovranno inoltre avere le seguenti caratteristiche:

 

- essere specifici: dare informazioni locali specifiche sulla minaccia in modo da colpire l’attenzione del pubblico. Sirene e suoni di campane, ad esempio, sono suoni comuni e spesso facilmente fraintesi, a meno che non sia stata precedentemente intrapresa una adeguate campagna informativa;

 

- urgenti: devono essere subito recepiti dalla popolazione;

 

-  tali da sottolineare le conseguenze che vi sarebbero nel non seguire le indicazioni date;

 

- chiari circa la probabilità del verificarsi del fenomeno, poiché la gente presta poca attenzione a ciò che é classificato come “probabilità”. Si ricorda che un solo avviso potrebbe essere insufficiente: esso dovrebbe essere continuo, anche perché la gente sente la necessità di mantenersi informata ed aggiornata su ciò che sta succedendo ed essere istruita sul comportamento che deve assumere al riguardo della situazione.

 

Può darsi che parte della popolazione debba ricevere informazioni in modo diverso da quello ordinario: é il caso degli invalidi, che possono non sentire o non vedere gli avvisi o anche solo non agire di conseguenza.

E’ buona norma in ogni caso guardarsi dalla natura umana, che è portata a credere che le cose si risolveranno per il meglio. Infine si ricorda che la credibilità di un avviso può diminuire se questo non è abbastanza particolareggiato e se il fenomeno previsto è oggetto di tesi discordanti fra coloro che lo rendono noto alla popolazione.

 

 

 

i mezzi per l’allertamento e l’informazione della popolazione

 

I mezzi di allertamento utilizzati sono i seguenti:

 

Segnali acustici - Rappresentati da sirene fisse o mobili. La scelta di uno o dell’altro tipo è legata alle caratteristiche del territorio e alla distribuzione della popolazione. Evidentemente si deve preferire l’uso di una sirena fissa dove c’è un’alta densità di popolazione e quindi dove la resa di un tale sistema si può ottenere anche con la localizzazione in un punto predeterminato. Invece la sirena mobile, che viene montata sopra ad un autoveicolo e trasportata lungo un itinerario che consenta di coprire un’area nella quale vi sono piccole frazioni o case sparse, verrà utilizzata in quelle aree del Comune dove la densità abitativa è notevolmente ridotta, e dove la dislocazione delle sirene fisse non darebbe una resa tale da giustificare l’investimento del piano. Le sirene fisse vengono telecomandate utilizzando la rete telefonica, per cui da un unico punto (per esempio il Municipio) è possibile azionare sirene localizzate anche a notevole distanza e comunque più sirene contemporaneamente; sirene che coprono solo alcuni dei settori in cui è diviso il territorio. La sirena può emettere segnali con caratteristiche diverse ed è possibile quindi fornire già un primo livello di informazione alla popolazione, attribuendo un diverso significato ai vari segnali acustici. Per esempio, possiamo identificare tre tipi di eventi con tre relativi tipi di segnali diversi: 1) Rischio d’acqua; 2) Rischio chimico; 3) Allarme generale per tutte le altre situazioni. Il messaggio comunque alla fine è per ognuno di accendere il televisore. Infatti l’uso di un sistema di segnalazione acustica del tipo che abbiamo appena citato non è sufficiente per fornire alla popolazione tutte le notizie che sono necessarie ad una successiva evacuazione o comunque all’assunzione di provvedimenti complessi. Ecco allora che bisognerà abbinare all’uso delle sirene, anche un sistema di informazione garantito dalle emittenti radiotelevisive locali, ma di questo si parlerà esaurientemente in seguito.

A titolo esemplificativo abbiamo ipotizzato l’uso di 4 sirene con portata di 1 km - 700m - 500 m, dislocate come specificato nell’allegato 1. Nella tabella di seguito si riportano i siti delle sirene e le zone di propagazione.

 

 

Sistema di allertamento - siti delle sirene e zone di propagazione

 

1.       Comune

2.       Scuola Media Inf.   R. Masi

3.       Liceo Scientifico   De Capraris

4.       Impianto sportivo   C/da Santissima

 

* Cartografia di riferimento: allegato 1

 

Evidentemente il sistema necessita di prove pratiche per un’effettiva copertura del territorio. Come già accennato, il suono delle sirene sarà diverso per i diversi tipi di emergenze; ad esempio:

 

Allarme generale - suono modulato della durata di 1 minuto ripetuto più volte.

 

Allarme acqua - suono grave emesso in sequenza e della durata di 6 minuti.

 

Allarme chimico - suono acuto e continuato della durata di 1 minuto.

 

 

Gli stampati (volantini e manifesti) - Gli stampati vengono utilizzati per il completamento dell’informazione nella fase di allertamento e in quelle successive. Essi vengono preparati in tempi ordinari a cura del Servizio Comunale di Protezione Civile, e danno notizie in forma prestabilita, senza riferimento specifico alla causa dell’emergenza. Presentano però il vantaggio di lasciare una indicazione scritta che dà maggior certezza sul comportamento da tenere, e ciò può contribuire a limitare il numero delle richieste telefoniche di ulteriori chiarimenti, con tutte le conseguenze negative che la paralisi del servizio telefonico a livello comunale può avere nella situazione di emergenza.

 

 

Le comunicazioni telefoniche - Questo sistema mirato di notifica può essere adottato per l’allertamento di piccole quote di popolazione.

Il telefono è un mezzo estremamente utile per comunicare con le persone residenti in zone isolate, distanti dal centro abitato, difficilmente raggiungibili dai mezzi dotati di altoparlanti in posizione tale da non avere probabilmente udito i segnali acustici o veduto quelli luminosi, sempre che la rete telefonica sia funzionante nell’intero territorio comunale.

 

 

Comunicati radio e TV - La radio e la televisione possono costituire utilissimi mezzi di informazione purché tutte le notizie diffuse siano controllate e la loro esattezza valutata dai responsabili del Servizio Comunale di Protezione Civile. In tal senso, IRPINIA TV, TELENOSTRA, e RADIO ALFA da noi contattati si sono resi disponibili. Tale accordo dovrebbe essere formalizzato dall’Amministrazione Comunale. Anche se questi strumenti di comunicazione possono sembrare i più ovvi e produttivi, completa fiducia in essi può essere mal riposta: infatti nel caso in cui lo stato di allarme sia deciso durante la notte, poche persone staranno allora guardando la televisione o ascoltando la radio, a meno che non siano già stati trasmessi avvisi del tipo “...state in ascolto su questa lunghezza d’onda...” a causa di un imminente pericolo; inoltre le fonti energetiche che alimentano trasmittenti o riceventi possono venir meno a causa dell’evento.

Trasmissioni di questo tipo non sono inoltre il modo migliore per raggiungere luoghi dove molta gente è probabilmente riunita, ad esempio scuole, industrie, luoghi commerciali e ospedali.

Se il Servizio Comunale di Protezione Civile deciderà di attivare le operazioni di allertamento mediante comunicati radio e TV, dovrà seguire protocolli ben precisi.

Ad esempio, il preallarme che riguarda un pericolo di trombe d’aria o di uragani negli Stati Uniti, viene dato utilizzando i bollettini meteorologici trasmessi per radio; in Giappone l’annuncio dello stato di allerta per il sisma viene registrato su nastro dal Sindaco della città e continuamente ripetuto; in certe zone del Canada i pericoli derivanti dal gelo vengono segnalati periodicamente alla popolazione dalle reti televisive e radiofoniche locali.

Effetti notevolmente diversi possono essere provocati da un allarma intercalato, senza alcun protocollo, nelle trasmissioni radio/televisive, che non sia seguito da commenti o da istruzioni sufficientemente dettagliate.

In questo caso possono accadere due cose:

 

a) la popolazione non si accorge dell’allarme o non lo considera seriamente no avendo conferma dalle istituzioni locali;

 

b) la popolazione considera l’allarme con smarrimento e panico, cercando disperatamente conferme, notizie rassicuranti ed istruzioni sul da farsi.

In generale, tanto più sono autorevoli la fonte e il mezzo utilizzato, e quanto più sono precise le notizie e le istruzioni date, tanto più tale messaggio di allarme apparirà credibile al pubblico.

 

I mezzi di diffusione radiofonica e televisiva dovranno avere le seguenti caratteristiche:

- coprire l’ intero territorio comunale

 

- avere un elevato indice di ascolto

 

- trasmettere messaggi chiari, integrali, senza commenti personali, senza suoni o immagini di contorno

 

- essere affidabili per ciò che riguarda la diffusione di notizie giornalistiche che mai dovranno generare stato di panico

 

- essere in grado di trasmettere, via radio, anche in caso di mancanza di energia elettrica

 

- essere possibilmente in grado di gestire un servizio telefonico per gli utenti (per evitare il collasso delle linee telefoniche utili all’emergenza) e in grado di risolvere piccoli problemi a carattere personale

 

- disporre di comunicati prestampati preparati da personale esperto

 

- possibilmente disporre di personale esperto nelle comunicazioni di massa.

 

inoltre procedure sperimentali hanno dimostrato che:

 

- è più conveniente non utilizzare per un primo annuncio le ore di maggiore ascolto o quelle di ascolto serale, per non rendere la situazione improvvisamente drammatica

 

- è più conveniente utilizzare lo sfondo offerto dal telegiornale e dalle altre trasmissioni di cronaca piuttosto che interrompere spettacoli creativi

 

- è consigliabile evitare la comunicazione in forma di servizio giornalistico: in genere in questo campo si tende a mettere in evidenza il lato più drammatico della situazione

 

- è meglio evitare paragoni eccessivamente realistici con le calamità naturali avvenute nel passato.

 

Infine l’impiego del mezzo radiotelevisivo ha maggiore efficacia se abbinato, come detto in precedenza, ad una rete di segnalazione acustica.

 

 

Visite della Polizia Municipale o degli operatori del S.C.P.C. - Data la carenza di personale, questo mezzo di avvertimento deve essere utilizzato solo nei casi particolari, ad esempio per la notifica di evacuazione di una scuola, di un ospedale, di altre comunità di persone svantaggiate dove le persone incaricate della direzione avranno nel momento dell’emergenza difficoltà a prendere decisioni tanto importanti.

 

 

 

COMUNE DI ATRIPALDA : Fasi e modalità dell’allertamento

 

Bisogna in primo luogo individuare i canali attraverso i quali le segnalazioni di un rischio o di un’emergenza giungono al Sindaco. Un’ipotesi potrebbe essere che vi è un numero telefonico che corrisponde al numero del Sindaco, e a cui negli orari di ufficio risponde direttamente il personale dell’Amministrazione, e negli orari di chiusura viene dirottato presso, per esempio, la sede della Misericordia che è comunque presidiata 24h; in modo tale che se dovesse giungere nelle ore notturne piuttosto che nei giorni festivi, una comunicazione telefonica dalla Prefettura o dal Dipartimento o dai comuni vicini, sarà comunque possibile inoltrare tale richiesta al Sindaco o al suo delegato dalla centrale della Misericordia. E’ comunque importante, laddove ci sia la possibilità di una connessione FAX, perché è sempre più diffuso l’utilizzo di trasmettere la comunicazione attraverso questo sistema. Ed è importante fare riferimento alle direttive del Dipartimento dove si spiega la procedura già codificata per la segnalazione degli eventi meteorologici eccezionali. Il secondo passo è il reperimento del sindaco o del suo delegato. Dopodiché sarà il Sindaco o il suo delegato a decidere l’allertamento della popolazione, che avverrà attivando il sistema di segnalazione acustica e/o degli altri mezzi ritenuti utili allo scopo. Poi dovrà essere immediatamente inoltrato il testo della comunicazione che l’emittente locale di riferimento dovrà fornire ai cittadini.

 

Bisognerà considerare anche l’allertamento delle comunità (scuole, case di riposo, ospedale). L’allarme con sirena in questo caso dovrebbe consentire già un primo grado di informazione.

 

* In allegato 1 riportiamo la Carta del sistema di allertamento, indicante il sistema  di sirene e le zone di propagazione.  

 

 

 

 

 

 

 

 

attivazione centro operativo comunale

 

attivazione del centro operativo comunale

 

Bisogna innanzitutto capire dove può essere attivato un Centro Operativo Comunale in Atripalda (se, per esempio, presso il Palazzo Comunale), e eventualmente prevederne una sede alternativa nell’ipotesi che il Palazzo Comunale non fosse agibile. E’ importante decidere qual’è la metratura necessaria, che tipo di attrezzatura deve essere disponibile e che persone devono operare all’interno di questo centro.

E’ il luogo dove stazionerà il Sindaco o il suo delegato, e dove si dovranno incontrare i componenti del Comitato Comunale di Protezione Civile, i dirigenti dei Servizi Comunali, delle associazioni di volontariato e della USL.

Questo centro diventerebbe il posto di comando per le operazioni di soccorso e dovrebbe avere un centro di comunicazione se possibile su filo, ma senz’altro basato sulla rete di radio-telecomunicazioni  che è incentrata sulla rete del comune ma che deve integrarsi con le reti di comunicazione adottate da altri enti che fanno parte del sistema locale di Protezione Civile. Quindi ognuna di queste entità esterne dovrà garantire nel centro comunicazione un proprio operatore con un proprio apparato.

Le sedi alternative al Centro Operativo sono:

 

- Biblioteca Comunale;

 

- Scuola Media R. Masi.

 

 

 

evacuazione

 

l’evacuazione

 

 

In caso di disastro si rende necessario l’evacuazione della popolazione in una zona più sicura.

Bisogna però precisare che l’evacuazione è un modulo che non sempre si rende necessario per garantire la sicurezza della popolazione. Un’inondazione è l’evento più probabile per il quale si renda necessaria.

L’evacuazione della popolazione da luoghi considerati rischiosi può avvenire:

 

a) anticipando il fenomeno previsto. La decisione di evacuare ed il successivo svilupparsi delle operazioni saranno condizionati dagli avvisi emessi.

 

b) durante l’impatto con il fenomeno. Di norma non si dovrebbe iniziare l’attuazione del piano di evacuazione durante il periodo in cui le condizioni sono sfavorevoli (ad esempio nel corso di una scossa sismica). E’ però possibile che ciò si renda necessario, laddove ad esempio la concentrazione di gas fuoriusciti da un impianto industriale superi il limite di sicurezza.

 

Le dimensioni e la natura del problema dell’evacuazione possono essere definite in modo più dettagliato solo dopo l’evento: ad esempio, un terremoto o un qualsiasi evento non preceduto da un avviso.

 

Per l’evacuazione è bene considerare separatamente le necessità di:

 

A)      Abitanti

 

B)      Pendolari, turisti, gente di passaggio

 

C)      Persone ricoverate in ospedali, asili, case per anziani, etc.

 

Le richieste di trasporto varieranno in modo considerevole; principalmente è il terzo gruppo citato che richiede l’uso di veicoli speciali, o soluzioni particolari se verranno usati veicoli normali.

La cartografia allegata indica le principali vie di evacuazione. E’ però possibile che alcune vie risultino essere bloccate: possono essere crollati i ponti, o può essersi formato un temporaneo ma serio ingorgo a causa di un lavoro di sistemazione della sede stradale. Il Servizio Comunale di Protezione Civile dovrebbe quindi:

 

-   prevedere l’intervento di squadre specializzate per il rinforzo delle strutture stradali;

 

-   tenersi costantemente informati circa i maggiori lavori stradali in corso.

 

Per la stessa ragione dovrebbe, per quanto possibile, prevedere un servizio per il controllo del traffico e la rimozione di autovetture fuori uso.

 

 

I tempi di evacuazione

 

 

Tempo di evacuazione: è l’intervallo di tempo che intercorre tra l’avvenuta conoscenza di un evento che richiede l’evacuazione, fino alla fine di essa, e può essere diviso in quattro componenti:

 

1) Tempo di decisione: è il tempo che trascorre tra il discernimento della presenza di un pericolo e la decisione presa dall’autorità competente che ordini l’evacuazione. Varierà a seconda del tipo di disastro, della preparazione del Servizio Comunale di Protezione Civile, e dalla disponibilità delle autorità locali ad assumersi tale responsabilità.

 

2) Tempo di notifica: è il tempo richiesto per informare dell’evacuazione ogni abitante dell’area in questione. Dipenderà strettamente dai mezzi disponibili per la trasmissione delle istruzioni e dall’accesso che la gente avrà ai mezzi di ricezione (vedi capitolo “L’allertamento”).

 

3) Tempo di preparazione: è il tempo necessario alle persone per predisporre l’abbandono dell’area esposta. Sarà difficile da computare, ma può essere in ogni caso ridotto se sarà stato possibile avvisare le popolazione sulla necessità dell’evacuazione. Radunare la famiglia, l’avere a che fare con animali domestici e da cortile, raccogliere preziosi ed abiti, sono tutti elementi che faranno ritardare le operazioni se le istruzioni per l’evacuazione giungeranno inattese.

 

4) Tempo di reazione: è il tempo effettivamente richiesto dalle persone per lasciare l’area. Sarà influenzato da fattori umani, ma anche dalle decisioni prese dal Servizio Comunale di Protezione Civile. Queste indicheranno i luoghi dove evacuare la gente e dove questa verrà accolta, le strade scelte che dovranno essere percorse e che non necessariamente saranno le più brevi. Una via più lunga può avere maggiore capacità, compensando così l’elemento “tempo” con quello di “risposta”. Una via più lunga dovrà in ogni modo essere presa a prescindere dalla sua viabilità, se la via più breve è impercorribile a causa degli effetti del disastro. Le condizioni atmosferiche possono essere un fattore ulteriormente complicante: neve e fitta nebbia rallenteranno inevitabilmente il tempo di risposta.

 

La destinazione dei cittadini inoltre, cioè la località che dovrà essere raggiunta dopo l’allertamento, potrà essere indicata in un cartello applicato all’ingresso di ogni fabbricato in modo che tutte le persone che vivono in quel fabbricato in caso di avvertimento dovranno sgomberare le loro abitazioni per recarsi nella località indicata, come indicato qui di seguito. 

 

 

Comune di Atripalda

 

comunicato

da affiggere all’interno di ogni stabile ubicato nella zona con pericolo di inondazione

Allarme acqua

in caso di pericolo di inondazione, la popolazione viene avvisata per il tramite delle Autorità comunali e la Protezione Civile con i mezzi a loro disposizione.

importante

Al segnale allarme acqua, tutte le persone che si trovano nello stabile devono lasciarlo immediatamente e portarsi:

 

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