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REGOLAMENTO DEL VOLONTARIATO IN ATTIVITA’ SOCIALMENTE UTILI ED ALTRE
FORME DI COLLABORAZIONE Art. 1 – Stato giuridico dei volontari Il presente Regolamento disciplina il
volontariato in attività socialmente utili. Le attività oggetto del presente Regolamento
rivestono carattere di occasionalità, non essendo i volontari vincolati
da nessun obbligo di prestazioni lavorative con l’Amministrazione
Comunale.. La collaborazione dei volontari in attività
socialmente utili in nessun caso potrà costituire condizione o presupposto per essere
sostitutiva di mansioni proprie del personale dipendente. L’effettuazione di attività socialmente
utili non potrà mai assumere le caratteristiche del rapporto di lavoro subordinato, né potrà
essere considerato titolo ai fini dell’accesso a posizioni di pubblico impiego di qualsiasi natura. sono indicativamente: 1) vigilanza e sorveglianza presso gli
edifici scolastici cittadini allo scopo di tutelare la sicurezza dei ragazzi all’entrata ed
all’uscita da scuola e assistenza sugli scuolabus; 2) assistenza alle mense nelle scuole
elementari; 3) compiti di piccola manutenzione degli
uffici pubblici e del verde pubblico per consentirne una migliore fruizione da parte della
collettività; 4) manutenzione e custodia di monumenti,
parchi, giardini ed eventuali annesse strutture sportive; 5) compiti di sorveglianza e vigilanza nelle
biblioteche, mostre e nei luoghi in cui è contenuto il patrimonio
culturale della collettività, al fine di consentirne una maggiore
fruizione; 6) conduzione e cura di giardini, anche
annessi a scuole o ad altri edifici pubblici; 7) custodia, vigilanza e manutenzione del
verde delle aree cimiteriali; 8)collaborazione alle attività ed alla
realizzazione delle iniziative promosse dall’Amministrazione; 9) attività di supporto e collaborazione ai
diversi Servizi dell’Amministrazione; 10) assistenza ad anziani, handicappati e
altre categorie emarginate in ausilio al personale dei servizi socio-sanitari; 11) attività di supporto all’inserimento
di famiglie immigrate; 12) insegnamento in corsi ed iniziative di
carattere culturali; 13) collaborazione a specifici progetti
predisposti dai vari Servizi. A conclusione del progetto il volontario rimarrà in disponibilità
senza che sia necessario ripresentare la domanda; 14) Collaborazione ad attività socialmente
utili convenzionate con l’Amministrazione Comunale; 15) attività di protezione civile. La frequenza volontaria ed il tirocinio
obbligatorio sono gratuiti. Essi sono autorizzati dalla Giunta Comunale,
previa verifica della presenza del profilo professionale corrispondente
a quello dell’istante nella
dotazione dell’Ente ed a condizione che la predetta frequenza sia
compatibile con lo svolgimento delle attività istituzionali e con la
possibilità di individuare un tutor. La frequenza può essere autorizzata per un
periodo massimo di sei mesi. La frequenza non istaura alcun rapporto di
lavoro con l’Ente. Gli ammessi alla frequenza dovranno produrre
il titolo di studio o l’abilitazione professionale posseduta ( copia
autentica o certificazione sostitutiva) nonché apposita polizza di
assicurazione, stipulata con oneri a proprio carico, sia a copertura di
rischi di infortunio, invalidità permanente
o temporanea, o di morte per cause addebitabili a sé stessi o a terzi;
sia contro i danni a terzi per l’attività dell’Ente. La polizza
deve contenere l’espressa rinuncia ad ogni azione di rivalsa nei
confronti dell’ente. L’autorizzazione alla frequenza può essere
revocata in qualsiasi momento per esigenze connesse alla funzionalità
dell’ente. Le modalità di frequenza saranno determinate
dal Responsabile del Settore presso il quale è ammesso il tirocinio o
la frequenza. E’ fatta salva la diversa disciplina
stabilita nelle convenzioni per tirocini formativi stipulate con
istituti universitari. -
abbiano compiuto i 60 anni di età o che siano titolari di
pensioni di anzianità, di vecchiaia o d’invalidità o, al di fuori di
tali ipotesi i casi sociali particolarmente meritevoli di attenzione,
introdotti e seguiti da assistenti sociali; Possono partecipare alle altre forme di
collaborazione o formazione: -
giovani in servizio civile; -
laureati, diplomati o studenti che
frequentano corsi di studio che vincolano il conseguimento del titolo
all’effettuazione di tirocinio obbligatorio; I soggetti interessati a svolgere attività socialmente utili dovranno presentare, domanda sull’apposito modulo predisposto dall’amministrazione. Alla domanda per la partecipazione ad attività
socialmente utili dovrà essere allegato il certificato del medico
curante con il quale si attesta l’idoneità psico-fisica allo
svolgimento delle attività che verranno svolte. Tale
certificato verrà conservato presso il Servizio personale, dovrà
essere rinnovato annualmente a cura del volontario e dovrà essere
integrato da opportuno libretto sanitario per
gli impieghi in cui questo sia espressamente richiesto. I responsabili dei Settori Comunali presso i
quali i volontari chiedono di prestare la loro opera possono invitare il richiedente ad un
colloquio per acquisire maggiori elementi ai fini della valutazione dell’istanza e per
verificare le predisposizioni e le attitudini individuali in relazione ai servizi verso i
quali è stata espressa preferenza da parte del volontario. Nel caso in cui il numero dei volontari
disponibili ad una determinata attività fosse superiore a quello richiesto, a cura del
responsabile del Settore verrà valutata la possibilità, anche temporanea, di diminuire
le giornate dei singoli volontari per consentire l’accesso ad un numero superiore di
soggetti richiedenti. I Settori che intenderanno avvalersi
dell’opera dei volontari per progetti specifici nei Servizi
dipendenti, anche di breve durata, dovranno segnalare la richiesta al
Servizio personale. Nel caso in cui il numero delle domande di volontari pervenute fosse superiore alle possibilità di inserimento, i nominativi delle persone in lista di attesa verranno comunicati al Servizio personale del I Settore, il quale, sulla base delle richieste dei Settori complessivamente pervenute e rimaste inevase, provvederà a valutare le possibilità di inserimento in altri Servizi da proporre ai richiedenti. Gli inserimenti di volontari invalidi, o dei casi sociali saranno concordati con le assistenti sociali che contribuiranno altresì all’individuazione delle attività da espletare. delle attività di cui all’art. 2 si
coordinano con un operatore pubblico per ciascun Servizio, individuato
dall’Amministrazione stessa come Responsabile , al quale compete: a) accertare direttamente o tramite i servizi
pubblici competenti che i volontari inseriti nelle attività siano in possesso delle necessarie
certificazioni tecniche e pratiche, o delle idoneità psico-fisiche eventualmente
necessarie allo svolgimento delle specifiche attività; b) vigilare sullo svolgimento delle attività,
avendo cura di verificare che i volontari rispettino i diritti, la dignità e le opzioni degli
eventuali utenti e/o fruitori delle attività stesse e che queste ultime vengano svolte con modalità
tecnicamente corrette e, qualora previste, nel rispetto delle normative specifiche di
settore; c) verificare i risultati delle attività
concordate; d) mantenere i collegamenti con il Servizio
personale, curando tra l’altro il controllo e la trasmissione delle giornate di attività. All’inizio delle attività il Responsabile
predispone di comune accordo con i volontari il programma operativo per la realizzazione
delle attività stesse. I volontari si atterranno alle disposizioni
convenute con il responsabile per quanto riguarda le modalità di svolgimento delle
attività e l’uso degli strumenti a ciò necessari. Qualora le attività di cui all’ art. 2 richiedessero
competenze particolari e specifiche, diverse da quelle già in possesso dei
volontari, l’Amministrazione si impegnerà a fornire occasioni concrete di formazione ed
aggiornamento, secondo modalità da concordare con i volontari stessi, che saranno tenuti a
partecipare alle iniziative di cui sopra. Le
attività socialmente utili sono organizzate a turni la cui durata non
potrà superare le tre ore giornaliere, con un massimo di 18 ore
settimanali. Per
determinate attività, quali la vigilanza a mostre, possono essere
previsti turni festivi e pre-festivi o turni serali; non è
ammesso in alcun caso l’espletamento di turni in orario notturno e per più di sei prestazioni
settimanali. I responsabili dei Settori ai quali i
volontari sono assegnati organizzeranno e gestiranno l’attività dei volontari rilevando nel
contempo le effettive presenze ai fini di eventuali rimborsi forfettari spettanti. Essi stileranno
mensilmente gli elenchi dei volontari a cui sono affidati incarichi, indicando per ognuno le
relative competenze e segnalando eventuali cessazioni di prestazioni d’opera.Tali
elenchi verranno quindi trasmessi al Servizio personale per consentire
la puntuale gestione degli stessi. Per garantire la necessaria programmazione
delle attività, i volontari dovranno impegnarsi affinché le prestazioni siano rese con
continuità, per il periodo preventivamente concordato, pur mantenendo il carattere
occasionale del rapporto; i volontari si impegneranno a dare tempestiva comunicazione,
al responsabile del Servizio presso cui prestano la propria opera, delle interruzioni
che, per giustificato motivo, dovessero intervenire nello svolgimento delle attività. L’Amministrazione è tenuta a comunicare
tempestivamente ai volontari ogni evento che possa incidere sullo svolgimento delle
attività. I volontari impegnati in attività
socialmente utili in collaborazione con l’Amministrazione saranno provvisti, a cura
dell’Amministrazione stessa, di cartellino identificativo che, portato in modo ben visibile, consenta
l’immediata riconoscibilità degli stessi volontari da parte dell’utenza o comunque della
cittadinanza. né da eventuali singoli beneficiari
dell’attività. A
fronte delle spese sostenute per la prestazione della propria attività
potrà essere corrisposto ad ogni volontario un rimborso forfetario,
determinato dalla Giunta Comunale. potrebbero incorrere, in servizio o in
itinere, nonché contro i rischi di responsabilità civile verso terzi conseguente a colpa nello
svolgimento delle mansioni loro affidate. Ai volontari impiegati ai sensi del presente
Regolamento saranno forniti, per l’uso, a carico dell’Amministrazione Comunale: 1) gli indumenti necessari per lo svolgimento
delle diverse attività sociali 2) il trasporto su mezzi pubblici o del
Comune per spostamenti inerenti lo svolgimento delle proprie mansioni. I volontari svolgeranno la loro attività in conformità con quanto disposto dalla vigente normativa in materia di sicurezza sul lavoro, utilizzando a tal fine il vestiario antinfortunistico e i dispositivi di protezione individuali forniti dal Comune. Sarà cura dei Responsabili
informare i volontari sul contenuto delle normative vigenti in materia di sicurezza sul lavoro e
sull’utilizzo di tali dispositivi di protezione individuali. a) per loro espressa rinuncia; b) per accertata perdita dei requisiti e
delle condizioni necessarie per l’iscrizione; c) per gravi negligenze nello svolgimento
delle attività, risultanti da comunicazione scritta del responsabile o da parte degli utenti
delle prestazioni; d) per ripetuto ed immotivato rifiuto a
svolgere attività per le quali hanno dichiarato disponibilità; e) al raggiungimento del 75esimo anno di età. I volontari si impegneranno a dare tempestiva
comunicazione di eventuale rinuncia alla prosecuzione dell’esperienza
di volontariato. |